In Occidente si ha una visione troppo irrealistica del buddhismo considerandolo come una religione trascendentale di monaci rinchiusi dentro inaccessibili eremi dediditi alla preghiera e alla non-violenza. Purtroppo la storia del buddhismo è ben diversa, e gli stessi monaci buddhisti sono stati i fondatori delle arti marziali orientali. Il precetto di non uccidere è stato ignorato e l'omicidio giustificato innumerevoli volte. Per chi volesse accostarsi a un libro che narra le controverse vicende del buddhismo in Giappone, segnalo il seguente testo di Brian Victoria:
Brian Victoria, Lo zen alla guerra, Edizioni Sensibili alle foglie, Dogliani, 2001.
Il volume affronta in maniera storiografica il tema della partecipazione dei buddhisti alla guerra imperialistica ed espansionistica del Giappone nel Novecento, dal 1895 al 1945. Il testo è ben documentato e può servire a fornire un quadro molto completo.
Cristiano Martorella